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ANIMALI
Modellare gli animali
La pecora
Prima di iniziare a modellare un animale è importante studiarlo in ogni suo particolare, pertanto bisogna dotarsi di libri di anatomia animale che, con le tavole di sezione, aiutano a capire strutturalmente il suo corpo e soprattutto i suoi movimenti in modo da renderlo più corrispondente alla realtà. Capisco la difficoltà nel reperire detto materiale, e quindi ritengo che si possa ripiegare cercando materiale fotografico di modellato eseguito da presepisti esperti, e per aiutare allego alcune foto.
In commercio esistono alcuni libri che riproducono materiale presepistico di importanti raccolte presenti nel nostro paese, come il Presepe del Cucciniello presso il Museo di San Martino a Napoli o quello della Reggia di Caserta, ed ancora quello inportante del Banco di Napoli, che possono essere di aiuto( Il Presepe Napoletano).

Quello dello studio è un momento fondamentale, consiglierei anche di disegnare l’animale da varie angolazioni prima di arrivare a iniziare il modellato, ciò permette una maggiore confidenza con le forme e quindi con la terza dimensione che andremo ad affrontare con l’argilla.
Spesso mi è capitato di parlare con persone che mi hanno fatto notare che alcuni animali del presepe,
specialmente di tipo napoletano, non hanno una precisa corrispondenza con la realtà; la risposta è molto semplice: nel 1700 alcuni animali come ad esempio il cammello, il dromedario, l’elefante non potevano essere facilmente osservati e studiati dal vivo come accade ai giorni nostri e pertanto veniva fatta una ricostruzione a memoria visiva la quale spesso, perdeva in particolari che definivano meglio l’animale stesso.
Munitevi, se vi è possibile, di una basetta girevole del tipo di quella usata dai ceramisti (la basetta può essere costruita assemblando un cuscinetto a sfera del diametro di 5 cm ed applicandovi una base rotonda di multistrato nella parte superiore e imperniandolo centralmente con un’altra base sottostante che potrete fissare al vostro banco di lavoro.
Ponete sulla base di lavoro, che dovrà essere posizionata all’altezza dei vostri occhi, una quantità sufficiente di argilla morbida e identificando la giusta postura cominciate a dare forma grossolana di un animale accovacciato leggermente posto su di un fianco in modo che successivamente potranno essere evidenziate le zampe che fuoriusciranno dal pelo; date forma al collo e alla testa.
Nella fase successiva cominceremo a definire l’anatomia dell’animale sotto il pelo, quindi definiremo le pighe delle zampe,del tronco, degli zoccoli. Ricordo che il pelo può essere modellato per sottrazione di argilla o, dove dovesse mancare perchè non inizialmente previsto, per aggiunta.
Osservate continuamente il modello in riferimento, sia esso un tridimensionale o una foto: è di fondamentale importanza.

Il pelo che andremo ad evidenziare sarà definito da una forma ad “esse” e ripetuto lungo tutto il profilo; solo successivamente quando la creta avrà preso consistenza rinfoltiremo ed aggiungeremo maggior dettaglio. Il pelo corto potrà essere modellato facendo piccoli segni quando l’argilla avrà raggiunto un buon punto di asciugatura, ricordatevi che dovranno essere vicinissimi tra di loro.
Siamo arrivati a modellare il viso: a questo punto è utile avere a disposizione un pennello a setole morbidissime (es. di martora) per livellare senza far perdere di particolari. Definite con attenzione il muso e ricostruite le varie fosse, il naso con le narrici e la bocca, livellate il tutto. Se è vostra intenzione inserire gli occhi di vetro ricordatevi che bisognerà lasciare una cavità di 8 mm di diametro per 5-6 di profondità. Le orecchie verranno eseguite in piombo per evitare continue rotture, ma sarà importante eseguire quattro fori per inserire le orecchie e se stiamo modellando una capra, le corna.
Una volta finito il muso è necessario svuotare l’animale scolpito per due motivi principali: facilitare l’essicazione ed evitare l’esplosione del pezzo in forno, causata soprattutto da mini bolle d’aria che potreste aver lasciato sbadatamente.
Lasciate essiccare bene la vostra opera e poi infornatela. ....non scoraggiatevi se la prima volta non siete riusciti ad avere un grande risultato, ricordatevi di perserverare! Maestri si diventa con lo studio e la pazienza. Buon lavoro.
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