il presepe e tecniche presepistiche
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Oggi è   Mercoledi 23/07/2008   ..."il presepe è uno spaccato di vita quotidiana..."
   


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FRUTTA

Uva

Uva bianca e uva nera (colorazione con colori ad olio)

In questa lezione sarà trattata la creazione di grappoli di uva bianca e di uva nera.
Per prima cosa bisogna munirsi di cera per calzaturieri, colori ad olio del tipo: giallo-ocra, giallo limone, rosso vermiglione, lacca di garanza, terra di Siena ed infine verde smeraldo.
Procuratevi ora quattro barattoli del tipo usati per contenere i pelati o faggioli, un gomitolo di spago molto sottile,acqua-ragia per diluire i colori ad olio e colla cianoacrilica. La lavorazione richiede pazienza e massima attenzione: dovendo noi usare i colori ad olio diluiti con acquaragia ed aggiunti alla cera calda, ed essendo l'acqua-ragia fortemente infiammabile è opportuno che non vi siano bambini a diretto contatto. Dividete ora il panetto di cera in quattro parti e mettetele ciascuna in un barattolo. Ciascun barattolo servirà per creare diverse tonalità di colore per i due tipi di uva: due tonalità per quella bianca e due per quella nera. Tagliate lo spago in tanti segmenti lunghi circa 5-6 cm ed eseguite un nodo piccolo ad una estremità. Stemperate ora i colori ad olio e diluiteli con l'acqua-ragia lontano dal fuoco, ricordandovi che la tonalità giusta deve essere ricercata aggiungendo gradatamente i vari colori nel miscuglio. Nel frattempo ponete a bagnomaria i barattoli contenente la cera e quando avrà raggiunto la giusta liquefazione cominciate ad aggiungere il colore, mescolando ripetutamente per evitare il deposito del colore.
A questo punto possiamo cominciare ad immergere i vari segmenti di spago nella cera colorata; questo tipo di operazione dovrà essere ripetuto più volte poichè la cera si depositerà sopra il nodino (che fungerà da seme interno) poco per volta. Vi accorgerete solo a questo punto se la gradazione della cera, precedentemente preparata, sarà della giusta tonalità. Preparate, seguendo questo procedimento, circa "40-50 acini" e disponeteli a grappolo attaccandoli con una goccia di colla cianoacrilica. Aggiungete qualche foglia ricavata da qualche piantina artificiale (preferibilmente di seta gommata),... ed il gioco è fatto!!.... come dite? Non avete raggiunto la meta prefissata? Beh! Consolatevi sbagliando si impara e... si diventa grandi maestri. Riprovate fino alla perfetta riuscita.

Colorazione con pastelli a cera
E' possibile colorare la cera con un sistema più immediato?Certo! I colori che in questo caso possono essere utilizzati sono quelli a cera o, volendo si possono acquistare le bacchette di cera colorata per restauro, che normalmente si trovano in ferramenta o in negozi specializzati Il procedimento che si deve attuare è quello adottato precedentemente cioè, inserendo a bagnomaria la cera e i pastelli della colorazione, dosando il tutto un pò alla volta fino al raggiungimento della tonalità desiderata....poi proseguire con con il confezionamento degli acini.

Le Botti

Uno degli elementi presenti quasi sempre nel presepe napoletano è certamente la botte. Essa normalmente è collocata vicino alla taverna, oppure sopra un carro o spesso funge da sedile per qualche personaggio allegretto.
Di seguito tratterò un metodo semplice per avere delle botti veritiere.

Materiali occorrenti: compensato da 5 mm;
spessori di legno da 2x2 cm;
colla vinilica;
listelli di legno (sono sufficienti quelle delle cassette da frutta);
spago;
vernice invecchiante.

Botte

Realizzate con del compensato da 5 mm, due cerchi del diametro di 8 cm ed uno di 10 cm; tagliate ora due riquadri di legno 2x2x6,5cm, incollate in posizione centrale il cerchio maggiore fra i due riquadri e successivamente incollate gli altri due cerchi alle estremità di esso (vedi figura).
Procuratevi ora alcuni listelli fini delle cassette da frutta, facilmente reperibili presso il vostro rivenditore. Tagliatele, nel senso della lunghezza, in tante strisce leggermente più lunghe del telaio costruito in precedenza, con una larghezza di 1 cm.
Il passo successivo consiste nel smussare agli estremi le asticelle e si iniziano ad incollare partendo dal cerchio centrale. Per fissare la struttura della botte consiglio sempre di usare colla vinilica con chiodini piccoli da modellista.
Prendete ora un saldatore a fuoco oppure, sempre con attenzione e senza bambini vicino, sopra la fiamma della cucina a gas bruciate leggermente il legno; passate ora una raspa a chiodini metallici nel senso longitudinale cercando di eliminare le piccole parti più carbonizzate; stuccate tutte le fessure fra asticelle.
A due cm dalle estremità legate la botte con dello spago e fissatelo con colla vinilica.
Per poter completare l'opera colorate il tutto con vernice invecchiante per quadri scura aggiungendo qualche goccia di acetone che penetrando nei solchi più profondi lascerà maggiore segno. Spolverate con della cenere e......ammirate!
Il risultato? Sarà veramente sorprendente!!

Grate romboidali

Certamente vi sarà capitato di vedere dei templi napoletani con finestre adornate di splendide grate romboidali, e certamente vi sarete chiesti dove acquistarle. La risposta è più semplice di quanto voi possiate immaginare: andate in un demolitore di auto e chiedete di poter avere un filtro dell'aria di quelli usati per i camion. Vi accorgerete che il filtro è avvolto internamente ed esternamente di una retina romboidale,... proprio quella che cercavate!! Passatela in un bagno di acido e successivamente bronzatela con il fuoco...e...come diceva un famoso presentatore...provare per credere, avrete a disposizione la grata tanto ricercata, tagliatela a misura ed applicatela.

Rosone (da applicare ad un rudere di tempio)

Materiale occorrente: filo di rame di 2 mm o di ottone, cm 80 circa; saldatore a stagno.
Formate una circonferenza di 5 cm di diametro e fissatela con scotch biadesivo ad un pezzo di compensato; tagliate ora sei pezzi di filo della lunghezza di 2.5 cm circa e saldateli in modo da formare un esagono, inscrivetelo ora all'interno del cerchio e saldatelo ad esso. Costruite ora un secondo cerchio del diametro di circa 1 cm e posizionatelo al centro del primo cerchio; tagliate sei segmenti di filo della lunghezza di circa 2 cm e saldateli tra il vertice dell'esagono ed il secondo cerchio. Fate ossidare il tutto o brunite con il fuoco, evitando di toccare le saldature; è possibile aggiungere anche il vetro colorato precedentemente. Laccate infine il tutto e spolverate prima che si asciughi con del borotalco o cenere....buon lavoro!!!

Le sedie

Materiali occorrenti:

- Listelli di legno quadrato, possibilmente di faggio, dello spessore di 0.8/1.0 cm, da utilizzare per la spalliera e i piedi anteriori;
- Listelli di legno quadrato, possibilmente di faggio dello spessore di 0.3 cm, per i pioli che uniranno i piedi;
- Fascette di legno di faggio 5x3 mm da utilizzare per le fasce della spalliera e per unire la spalliera e i piedi anteriori alla seduta;
- Rafia per simulare la paglia;
- Colla vinilica e carta vetrata.

Per prima cosa ricavate due listelli quadrati (spessore 0.8/1.0 cm) di lunghezza pari a 19 cm, essi serviranno per formare la spalliera della sedia. Iniziate ora a fare i buchi con una punta da 3 mm per il successivo assemblaggio;partendo dal basso e internamente ai due listelli praticate i seguenti buchi: 1° a 57 mm; 2° a 88 mm, 3° a 141 mm e il 4° a 175 mm (questi ultimi due serviranno per fissare le fascette); praticate ora, sempre con la stessa punta, i successivi fori sui laterali che serviranno a unire la spalliera ai supporti anteriori, partendo dal basso 1° a 40 mm e il 2° a 89 mm. Passiamo ora a costruire i piedi anteriori della sedia che saranno due (0.8/1.0 cm) quadrati e di lunghezza pari a 9 cm. Praticate ora su questi ultimi i seguenti buchi sempre con la stessa punta utilizzata in precedenza: partendo dal basso e internamente agli stessi 1° a 55 mm (piolo) 2° a 87 mm (fascetta sulla seduta); in esterno per collegare successivamente i piedi alla spalliera: 1° a 40 mm e 2° a 89 mm.
Ricavate per finire quattro pioli lunghi 8 cm dai listelli da 3 mm e rastremateli per permettere l'entrata ai buchi e sei fascette 5x3mm della lunghezza di 8 cm che dovranno essere anch'esse rastremate. Unite il tutto con colla vinilica come da figura 1,

Figura 1

tenendo presente che le fascette della seduta sono coperte dalla rafia. Il passo successivo è l'impagliatura che dovrà essere eseguita con rafia (si può facilmente trovare presso i ferramenta di paese o presso i fiorai che la usano per adobbi). Prelevate tre fili di rafia e dopo averli intrecciati tra loro bagnateli dentro una soluzione di acqua e colla vinilica e metteteli ad asciugare al sole in tensione, eseguite questa operazione trattando tanti fili quanti ve ne serviranno per formare l'impagliatura totale della sedia. Per eseguire l'impagliatura della seduta seguite il disegno riportato nel disegno della figura 2.

Figura2

Per qualsiasi problema riguardante la costruzione o per ricevere una foto o disegno più dettagliato in caso di dubbi, potete contattarmi alla mia email, sarò ben lieto di documentarvi ulteriormente. buon lavoro!

Attrezzi da lavoro agricolo

Gli accessori che non debbono mai mancare in un presepe di tipo popolare sono gli attrezzi agricoli.
Al di là delle tipiche forme dei singoli attrezzi, la procedura per poterli costruire è la stessa per cui sarà sufficiente una lezione per far sì che si possano comporre vari tipi di cui: pale,zappe, vanghe, zappette etc...
I materiali occorrenti sono i seguenti:
- lamierino dello spessore di 8/10 mm;
- tondino di legno dello spessore di 6 mm circa (reperibile presso i negozi di modellismo);
- tondino di legno dello spessore di 3 mm circa (reperibile presso i negozi di modellismo);
- tintura color noce (anilina – reperibile presso le ferramenta)
- polvere di grafite;
- colore ruggine (reperibile presso i negozi di modellismo).

pala

Per prima cosa disegnate la sagoma dell’attrezzo, su un cartoncino e riportarlo poi, una volta ritagliato con la forbice, su il lamierino incidendolo con un chiodino; ritagliate ora con una forbice per metallo la sagoma.
Procedete a punzonare con un chiodo il centro della sagoma battendo con un martello. Girate ora con una pinza a becco tondo le alette metalliche in modo da creare l’alloggiamento per il manico in legno. Tagliate ora un tondino di legno della lunghezza di 20 cm e mettetelo dentro una bacinella d’acqua in modo da poterlo curvare; una volta asciugato tingetelo con l’anilina e inseritelo all’interno delle alette e stringetele.
Dipingete ora le parti metalliche con il color ruggine e spolverate di sopra la povere di graffite.
Attenzione: osservate possibilmente tutti gli strumenti prima di riprodurli avendo soprattutto cura di attenersi scrupolosamente alle proporzioni.

Il Carretto (per personaggi da 30 cm circa)

Il carretto che andremo a trattare in questa lezione è un carro da traino a mano.
carretto

Questo genere di carro veniva utilizzato un tempo per il trasporto di piccole masserizie, per la vendita di frutta e verdura, di pesce etc…; era un carro di piccole dimensioni, il più delle volte soggetto a modifiche, rispetto alla costruzione originale, per meglio essere adattato al prodotto da trasportare.Personalmente questo tipo di carro è stato utilizzato per comporre la scena del “Pulcinella fruttivendolo intento a costruire il presepe” (Foto1), che fa parte della nuova serie : Pulcinella e gli antichi mestieri, da me ideata. E’ una serie concepita con un duplice scopo:
  • far conoscere i vari mestieri tipici napoletani;
  • unione del sacro e profano… anche Pulcinella ritenuto personaggio immondo, al Mistero della Natività si sottomette dedicandosi alla Sacra Rappresentazione.

Nella foto avrete certamente visto l’ombrellone, che non essendo parte integrante del carro verrà trattato con una lezione a parte.

Passiamo dunque alla realizzazione:

  • da un listello di forma quadrata 0.9x0.9 cm tagliate quattro pezzi della lunghezza di 17.5 cm (quadrello n° 3 - foto 2) circa e incrociati secondo la figura create per entrambi le coppie un incastro al 50% (0.45 cm); foto2
  • prendete ora due pezzi di quadrelli da modellismo di sezione rettangolare di 1.5x1.00 cm elunghi circa 46/47 cm e rastremateli rendendoli irregolari e consumati (quadrello n° 1 - foto 2), essi rappresentano i montanti principali a cui dovranno essere inseriti con un incastro i due crociati che abbiamo precedentemente costruito. Su tutti gli incastri mettete un po’ di colla vinilica che permetterà, dopo poche ore, di avere una struttura rigida più agevole per le successive lavorazioni;
  • da un listello di 1.00x1.00 cm tagliate due pezzi (quadrello n° 2 - foto 2)della lunghezza di 20 cm circa, rastremateli secondo la figura e inseriteli con un incastro alla struttura precedentemente preparata;
  • passiamo al pianale del carro, il quale potrà essere eseguito con tavolette dello spessore di 2/3 mm, larghe 2.7 cm e lunghe 28 cm circa (orientativamente 4); possono essere incollate alla struttura portante o, se si è amanti della precisione, acquistando dei chiodini bruniti da modellismo, possono essere inchiodate;
  • ricavate da un quadrello di 1.00x1.00 cm due pezzi lunghi circa 12 cm (quadrello n° 4 - foto 3), tagliateli diagonalmente e incollateli nella parte sottostante alle due croci, lungo l’asse dei montanti in modo da chiudere gli incastri. Al di sotto di essi debbono essere collocati i due supporti all’asse delle ruote rappresentato dalla fig. 5 della foto 3 e costruito con un legno di spessore di 1.00 cm tagliato a forma (possono essere fissati alla struttura superiore con colla e piccole fascette di rame fissate con i chiodini da modellismo);foto3
  • …a questo punto la parte superiore è terminata, ma ricordatevi che potrete apporre modifiche in modo da avere un carro più ricco, personalmente, con due piccole staffe a L ho aumentato lateralmente il piano per poter appoggiare altri cestini di frutta e verdura vedi foto 1;
  • siamo giunti alle ruote; da una tavoletta di 1.5 cm di spessore, ricavate due ciambelle di altezza 1.00 cm, dividete successivamente la circonferenza in 12 parti uguali e praticate i fori attraverso cui dovranno essere inseriti i raggi (tondino di legno da 0.4/0.5 cm) che a loro volta andranno a incastrarsi centralmente al mozzo (anch’esso dotato di 12 buchi più uno trasversale per l’inserimento dell’asse della ruota) per formare la raggiera finale;

una volta montate le due ruote, (anche se i raggi sono incastrati consiglio un goccio di colla vinilica per meglio fissare il tutto) dovrà essere inserito il cerchione che ricaveremo con un ferro piegato in forma tonda, saldato e successivamente invecchiato….come dite? Avete problemi con il ferro? …se vi accontentate potete prendere una vecchia camera d’aria di motorino e, tagliata a misura, ricoprite la ruota, (per l’invecchiamento strofinate il tutto su di un ferro ruggine prestando attenzione a non farvi male).

L’ombrellone ( per personaggi da 30 cm)

ombrellone finale

L’ ombrellone è uno degli oggetti-accessori che spesso si incontra nel presepe napoletano e romano in particolare. Solitamente veniva utilizzato per dare riparo alle bancarelle di vendita di alimenti o (come nel mio caso) poteva essere utilizzato unito ad un carretto. La struttura è identica concettualmente ai normali ombrelli, pertanto possiamo approfittare di alcuni elementi per poterlo costruire. Per prima cosa munitevi di un ombrellino da borsa di qualità scadente (per intendersi una spesa non superiore a 2 euro); aprendolo vi accorgerete che il cappello è legato all’asse principale con due anelli, che a loro volta tengono i raggi. Il primo anello è fisso ed è situato all’estremo superiore, mentre il secondo è scorrevole; tagliate a questo punto tutti i raggi a circa due cm dagli anelli (vedi fig 1), separate a questo punto gli anelli con i raggi dall’asse dell’ombrello.

ombrellone

  • Preparate un tondino di legno di diametro 0.8 cm e lungo 50 cm (o quanto lo ritenete più opportuno per la vostra scena), che fungerà da asse principale dell’ombrellone;
  • Preparate 8 listelli di legno 0.4x0.4 cm e lunghi 20 cm e sagomandoli a misura incollateli ai raggi (noterete che sono formati da un ferro a sezione U) dell’anello che era e rimarrà fisso nel nuovo ombrello;
  • Preparate 8 listelli di legno 0.4x0.4 cm e lunghi 10 cm e sagomandoli a misura incollateli ai raggi (noterete che sono formati anche questi da un ferro a sezione U) dell’anello che era e rimarrà scorrevole nel nuovo ombrello;
Fissate ora l’anello fisso con i raggi lunghi (20 cm) all’estremità superiore del tondino di legno e per ogni raggio eseguite un buco (10 cm dall’estremità);posizionate anche l’anello scorrevole con i raggi piccoli (10 cm) e praticate all’estremità di essi un foro. A questo punto dovrete solo unire i raggi piccoli con quelli grandi con unanellino fatto di filo di ferro fino, tenendo presente sempre l’intelaiatura dell’ombrello.Dipingete con acrilico nero i raggi metallici e gli anelli e una volta asciugato il tutto, passate su tutta l’intelaiatura (quindi compreso la parte lignea) della crema per scarpe marrone e lasciate asciugare (stesso procedimento utilizzato per invecchiare il legno del carretto).Possiamo passare a questo punto alla stoffa: personalmente utilizzo il canapone che viene solitamente utilizzato per rivestire le sedie nella parte inferiore; bagnatelo in acqua a cui avrete precedentemente diluito in minima quantità dell’anilina marrone (attenzione usatene pochissima) che servirà a dare un’aria vissuta alla stoffa.Quando la stoffa è ancora bagnata adagiatela sopra il cappello dell’ombrello; vi accorgerete subito che malgrado l’abbiate stesa perfettamente ne rimarrà un triangolino in esubero: cucite il triangolo e ritagliatelo. Ritagliate anche la stoffa in circolo tenendo presente la lunghezza dei raggi dopodiché rivoltate la stoffa e cucitela agli stessi.L’ombrellone è quasi terminato: un ritaglio circolare di stoffa (diametro 6 cm) da incollare alla parte superiore centrale del cappello (serviva a non far filtrare acqua dalla parte centrale) ed una catenella con un piccolo fermo (vedi foto) per evitare che l’anello scorrevole scenda e permetta all’ombrellone di rimanere aperto, saranno le ciliegine sulla torta.

I Fichi

Certamente un bel cesto o un bel piatto ricolmo di fichi fà la sua figura in una tavola imbandita, pertanto poniamoci subito all'opera. Ponete in un barattolino della cera naturale e della cera paraffina nella porzione di tre parti di naturale e una di paraffina, e a questo aggiungete dei pezzetti di pastello di cera bianca, fate fondete il tutto a bagnomaria ed una volta plasmabile, a piccoli pezzi iniziate a modellare i singoli fichi dando la giusta forma. Una volta effettuato ciò, con uno stuzzicadenti, nella parte sottostante il fico praticate un piccolo buco e dal centro, a forma di stellina, esportate delle piccole quantità di cera. In un altro barattolino, preventivamente preparate un pò di cera vergine con un pò di pastello rosso bordeaux, mettetelo a bagnomaria e fate fondere ed ammalgamare la cera. Successivamente prendete uno spillo, infuocatelo e intingendolo dentro il miscuglio rosso prelevate una goccia di cera che andrete immediatamente a porre nel buco a forma di stellina che precedentemente avevate praticato sulla parte retro del fico. Sul laterale dei fichi fate delle piccole incisioni verticali per simulare le spaccature dovute alla maturazione. A questo punto non vi rimane altro da fare che porre i fichi su degli spilli e con un pennello 00 colorare con del verde oliva schiarito la buccia evitando di colorare gli interni delle fessure. Prendete ora delle foglie di finto potos (quelle telate vanno bene) e una volta ricavata la forma della foglia in miniatura su un foglio bianco, riportatela sulla finta foglia di potos e replicatene in abbondanza. Incollate le foglie su di un piattino o dentro un cestino non troppo profondo e con un pò di colla vinilica incollate i fichi sopra di esse.

I FICHI

La Fescina

Certamente vi sara' capitato, osservando un presepe napoletano, di vedere un contenitore con la tipica forma a imbuto: la fescina. E' un paniere di origine antica e agreste (fescennium:canto latino di tipo agreste e licenzioso), solitamente veniva utilizzato per la raccolta di frutta, infatti con la sua tipica forma, permetteva ai contadini di discendere dagli alberi senza che il paniere si impigliasse nei rami poiche' si incuneava negli stessi. In origine la fescina era costituita da legno lavorato di castagno, per l'occasione e' possible utilizzare anche listelli da modellismo e colorarli con anilina color castagno per riprodurre l'originale. Occorrente:
- tondino di legno diametro 5mm;
- 6 listelli larghi 6 mm e spessi 1/2mm (lunghi 9cm);
- rafia;
- colla cianoacrilica;
- imbuto di legno tornito nella stessa forma della fescina (diametro superiore 5cm e altezza 6 cm.
Tagliate dal tondino un pezzo lungo 10 cm circa e su di esso segnate una circonferenza ad 1 cm da une dei bordi; dividete ora in dodici parti uguali (per facilitavi l'operazione dividete la circonferenza in quattro parti uguali e successivamente dividete in tre parti le quattro semicirconferenze). Prendete ora i sei listelli e divideteli in diagonale come riportato nella figura e successivamente incollateli al tondino secondo le suddivisioni fatte in precedenza. Ora preparate la rafia, bagnatela e, dopo averla fatta sgocciolare attorcigliatela avendo cura di bagnarla con della colla vinilica per mantenere la torsione. E' giunto il momento di dar vita alla fescina; per prima cosa fissate alla base (per intendersi dove sono stati attaccati i 12 listelli), con un goccio di colla cianoacrilica, un filo di rafia e dopo averlo avvolto attorno alla struttura fissatelo nuovamente con altra colla e contemporaneamente unite un altro filo di rafia. Sistemate all'interno della raggiera di listelli l'imbuto di legno tornito il quale servira' a dare forma alla fescina, quindi continuate ad incrociare con la rafia secondo lo schema in figura. Finito l'intreccio, chiudete il tutto con un poco di colla e inserite il manico, che avrete precedentemente ottenuto con una piattina di legno infilata nell'intreccio in due punti opposti. Non rimane che eliminare l'eccedenza del gambo (9 cm) facendo la punta alla fescina stessa.

La fescina

Apri la guida in pdf: Banco dei salumi e dei formaggi - Cappello - Banco acquaiolo - 1 parte

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