il presepe e tecniche presepistiche
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Oggi è   Mercoledi 23/07/2008   ..."il presepe è uno spaccato di vita quotidiana..."
   


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Realizzazione di un personaggio napoletano in stile '700

Non è importante diventare tutti studiosi di anatomia, ma avere costantemente presente la figura umana e le proporzioni fra i vari elementi che la compongono, è indispensabile. A tal proposito vi potrà essere utile il disegno.

Proporzioni uomo

Il pastore nella misura "terzina" è costituito da:
- testa (solitamente in terracotta con occhi in vetro);
- mani e piedi (in terracotta o legno intagliato);
- manichino o "pupazza" (costituito con fil di ferro dolce e stoppa);
- vestiti.
Testa, mani e piedi saranno trattati nella lezione calchi.

Il manichino o pupazza è formato da un'anima di fil di ferro dolce (cioe ferro che ha subito un processo di cottura, ...reperibile in ferramenta) costituito da quattro fili intrecciati che vengono ricoperti da un primo strato di carta (per dare consistenza al corpo) e poi da stoppa (reperibile presso negozi di ferramenta o idrosanitari); il tutto viene fermato da spago molto fine avvolto a spirale. Questo tipo di corpo assicura al pastore l'articolazione, per cui è possibile posizionare il personaggio secondo la postura più consona.
Il busto della testa del pastore presenta tre fori, due posizionati sulla schiena ed uno sulla "pettorina" attraverso i quali viene fatto passare dello spago che verrà successivamente legato alla "pupazza"; le mani e i piedi possono essere fissati, con procedimento rapido, utilizzando colla a caldo con l'apposita pistola termoriscaldante (pistola e cartucce di colla sono reperibili presso i negozi di ferramenta .

Pastore

Consiglio sempre di fissare le articolazioni, in particolare le mani, quasi a fine vestizione del personaggio per evitare le rotture delle dita.
Essendo le "pupazze" in commercio costruite tenendo conto solo della forma del corpo, prima di iniziare la vestizione è bene sagomare la forma in base alle caratteristiche fisiche reali del personaggio da realizzare, quindi se avremo un personaggio panciuto useremo del cotone idrofilo per dare maggiore consistenza al corpo e per dare forma alla pancia.
Iniziamo quindi la vestizione cominciando dal pantalone. Fate una copia del modellino di carta che trovate nella figura successiva,

Giacca

piegate a doppio la stoffa, così con un taglio solo potete avere contemporaneamente le due gambe. Cucite ora a "filzetta" con la stoffa al rovescio le due gambe e continuate cucendo il cavallo dei pantaloni.. Per rifinire il tutto, bordare la parte inferiore del pantalone piegando la stoffa all'interno (orlo del pantalone), una sola volta.
E' la volta della camicia che per comodità non sarà eseguita totalmente in tutte le sue parti, bensì le parti che saranno visibili. Il polsino può essere eseguito con una striscia di 7 cm e larga 2 e cucito al rovescio sopra una balza precedentemente arricciata lunga 13-14 cm e alta 7, infine rifinita al dritto con un punto nascosto. Per il collo seguite attentamente le istruzioni su indicate, aumentando solo le misure, in base al personaggio che si vuole realizzare. Prendiamo ora la stoffa che abbiamo precedentemente selezionato per realizzare la giacca;c reate il modellino in carta e adagiandolo sulla stoffa, ritagliate tutte le parti in forma doppia. Foderate l'interno della giacca, cucite le maniche e rifinitele nei bordi; La giacca così ottenuta pùò essere fissata al manichino anche con semplici spilli e potete evitare di eseguire il retro poiché sarà coperto (in questo caso avendo noi eseguito un rustico) dal giacchino in pelle di pecora; copiate ora il modellino delle maniche, usando la medesima stoffa della giacca, cucitele al rovescio, poi risvoltatele ed attaccatele alla giacca.
Infine ricopiate il modellino della giacca di pecora,

Giacca di pecora

personalmente per fare tale giacca ho acquistato in merceria una striscia di stoffa di agnellino che, simula a perfezione il giacchino che andremo a fare. Cucite le parti laterali del giacchino con quella dietro e finite creando il passante delle braccia cucendo sulle spalle.
Calzari: prendete una striscia di tessuto larga 2-3 cm e ricoprite a spirale interamente i piedi e le gambe; sporcateli poi con acqua e ossido, color terra di Siena. Con dei pezzi di tolfa o altro pellame (cercate le vecchie borse nei mercatini dell'usato), create due ovali che serviranno a racchiudere nella parte sottostante il piede e a simulare la suola usata anticamente dai pastori; rifinite il tutto legando (con filo spesso) ad intreccio a mo' di calzare romano.
Se vi trovate a S. Gregorio Armeno a Napoli, vi consiglio di comprare una cornamusa da abbinare al pastore (ricordatevi che è sempre venduta in abbinamento con un piffero).

Pastori finali

 

La cartapesta leccese

L’origine della cartapesta leccese si può datare intorno al 1700 quando Lecce, città fiorente, diventa centro religioso principale del Mezzogiorno, cominciando così una tradizione secolare che ancora oggi è fiorente. A quel tempo infatti, si ebbe un incremento degli insediamneti religiosi e le relative Confraternite che si venivano a creare, sviluppando le pratiche, aumentarono la richiesta di statue, immagini sacre etc... essenziali ed indiscusse protagoniste delle varie cerimonie processionali. Da lì a poco varie botteghe di artigiani iniziarono a produrre sempre con maggiore raffinatezza immagini sacre tridimensionali fino ad affermarsi non più come semplici artigiani ma bensì come dei veri e propri maestri della cartapesta. Perchè la cartapesta? Perchè è un materiale relativamente leggero in confronto ad altri materiali per cui si presta molto bene ad essere plasmato in figure relativamente grandi ad un costo relativamente basso.
Un tempo la cartapesta veniva ottenuta ponendo a macerare carta vecchia da recupero, segatura di legno, stracci tagliati finissimi ed amido e successivamente detti impasti venivano posti in forme di gesso. Oggi, con l’avvento del progresso, la carta viene presa direttamente dalle cartiere e lavorata secondo le più antiche tradizioni; di seguito verrà illustrata la tecnica più comunemente usata dai “maestri cartapestari”.
Per quanto riguarda la parte scheletrica, vi rimando alla lezione del pastore, essendo la procedura molto simile, l’unica variante è per il corpo: viene utilizzata la paglia avvolta attorno al fil di ferro dolce, al posto della stoppa.
Una volta assemblato il corpoviene fissato su di una basetta e preparta la “ponnula”, una sorta di colla di tipo artigianale fatta di sola acqua e farina cotta si può cominciare a vestire la statua. La carta viene intrisa nella suddetta mistura e modellata direttamente sul personaggio. Successivamente si “fuocheggia” con particolari ferri tondi.
La statua è ora pronta per essere gessata con una mistura di gesso liquido e colla animale. Una volta asciugata si carteggerà il tutto rendendo le superfici marmoree e pronte per la fase finale di coloritura.

Modellatura di un pastore in terracotta

Come prima cosa bisogna dotasi di alcuni strumenti che serviranno nella modellatura del pastore. Necessario:
- come elemento base l’argilla che non dovrà essere dura;
- stecche per modellare (solitamente dovrebbero essere utilizzate stecche di ciliegio); possono essere acquistate presso negozi di modellismo;
- alcuni pennelli morbidi misti (tondi e piatti) di martora;
- un panno per asciugare le mani;
- un nebulizzatore per evitare, in fase di lavorazione, che l’argilla si secchi troppo;
- un barattolino di barbottina (in genere si usa come collante ed è ottenuta mettendo a mollo gli scarti dell’argilla fino a che non diventa una pappetta;
- una vaschetta con acqua per sciacquare i pennelli;
- stuzzicadenti;
- colori acrilici o a tempera;
- cera liquida;
ed infine una basetta girevole del tipo utilizzata dai ceramisti (non strettamente necessaria).

mendicante

E’ bene ricordarsi alcune cose fondamentali che, troverete ripetute in varie lezioni:
- l’argilla ha un restringimento finale dell’8/10 %;
- il corpo umano è divisibile in 8 parti e la testa è da considerarsi come una parte, quindi... un ottavo dell’intero corpo.

bottaio

Premesso questo, possiamo cominciare a prendere una porzione di argilla per modellare la testa del personaggio; fatene una pallina ovale schiacciata sui laterali e dividetela con due linee in tre parti uguali. Lungo la prima linea superiore create in maniera speculare gli incavi degli occhi senza asportare materiale e all’interno di essi posizionate due palline di argilla che fungano da pupille (lisciate il tutto). Formate ora una minuscola piramide inclinata che fungerà da naso e cominciate con il pennello umido, ma non estremamente bagnato, ad ingentilire i tratti livellando l’argilla; non preoccupatevi se inizialmente il viso è troppo bombato, si ridimensionerà con il continuo modellamento da parte del pennello. Aggiungete due piccoli grumi dove dovranno essere posizionati gli zigomi e livellate il tutto con il pennello. Continuate l’operazione aggiungendo piccole palline per la bocca, per il mento e per le mascelle, ricordandovi sempre di livellare il tutto e cercando di dare forma. Passate ora alla fronte aggiungendo altre due porzioni che possano fungere da seni frontali, due per le orecchie cercando di modellarle con uno stuzzicadenti o con uno spillo e livellando il tutto con un pennello tondo. Accentuate ora le linee che partono lateralmente dal naso, aprite la bocca del personaggio con una piccola stecca, alzando prima il superiore e poi l’inferiore, date forma e levigate con il pennello umido. Prendete ora un cilindro di argilla per eseguire il corpo che dovrà essere circa volte la grandezza della testa che avete appena modellato. Schiacciate il cilindro ed affinate la parte superiore in modo da poter dare forma al collo, tenete sempre presente la forma reale umana e cercate di ricostruire quelle curve anatomiche che formano la schiena e il davanti; su questo modello ora cominciate a definire la camicia e aggiungendo argilla definite le pieghe, la sua apertura ed il colletto. Siamo ora arrivati alle braccia e alle mani; possono essere eseguite in due modi: con il primo sistema il braccio è definito inizialmente da un unico cilindro, mentre nel secondo si suddivide in due tronconi: uno che parte dalla spalla e arriva al gomito (che dovrà necessariamente essere più consistente perché dovrete modellare anche la manica della camicia) e l’altro che parte dal gomito ed arriva alle mani. Queste ultime risulteranno certamente una delle cose più difficili da modellare per cui consiglio per la prima volta di eseguirle imitando i guanti dei bambini piccoli, e cioè solo il pollice è definito e libero, mentre le restanti dita saranno unite e definite solo dal solco posto a cavallo. I tronconi andranno uniti tra loro e la spalla con della barbottina e, successivamente modellati in modo da non far notare le giunzioni. Scavate ora le parti inferiori laterali del bacino ed inserite le gambe che dovranno essere modellate tenendo presente quello che è stato detto delle braccia. Infine non dimenticatevi di praticare due fori sotto i talloni dei personaggi, serviranno per tenerli nella giusta posizione e in piedi una volta finiti. Aggiungete ora la testa che avevate riposto dentro un sacchetto in modo da non farla asciugare, unitela al corpo con della barbottina e lisciate la giunzione in modo da farla sparire.
Siamo giunti alla fine: con molta pazienza ora modelleremo i capelli! Prendete della barbottina in abbondanza e ponetela sul capo pelato del pastorino e con un pennellino umido definite a poco a poco le ciocche, vedrete che si plasmeranno quasi da sole se avrete usato un pennellino piccolo e la pazienza che, inizialmente mi sono dimenticato di inserirla nei materiali indispensabili. Non scoraggiatevi e provate continuamente, vedrete che diventerete sempre più bravi, prendendo sempre più confidenza con il materiale. …fatemi sapere dei vostri progressi….

Apri la guida in pdf: Gli occhi in vetro - Personaggi n.1 - Personaggi n.2 - Personaggi n.3 - Personaggi n.4 - Cartamodello Angelo - Cartamodello San Giuseppe - Cartamodello Georgiana
[ Vedi la mia lezione completa vestizione del pastore su www.lacasalingaideale.it ] - Cartamodello Madonna

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